Nel Giorno della Liberazione di Leningrado dall’Assedio. Nel giorno della liberazione di Leningrado dall’assedio, lunedì 27 Gennaio 2024 alle ore 18,30, la Casa Russa a Roma presenta il Salotto Letterario e Musicale «Assedio di Leningrado attraverso Musiche e Poesie». Maria Smirnova, soprano Svetlana Solodskaya, Violino Olga Betti, Pianoforte Pavel Zelinsky, Letture Accompagnato da materiali d’archivio del Museo commemorativo della Difesa e dell’Assedio di Leningrado Storia: L’assedio di Leningrado (1941-1944) fu uno degli episodi più tragici della Seconda Guerra Mondiale. Durò 872 giorni, dal 8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944, quando le forze tedesche e finlandesi circondarono la città sovietica (oggi San Pietroburgo), tentando di piegarla con la fame e i bombardamenti. La popolazione, intrappolata senza sufficienti riserve di cibo o rifornimenti, soffrì condizioni estreme, con inverni rigidi, carestie e malattie. Si stima che circa un milione di civili siano morti, molti di fame. Nonostante le enormi perdite, gli abitanti resistettero eroicamente, mantenendo in funzione fabbriche e infrastrutture essenziali. La “Strada della Vita,” una via di rifornimento sul lago Ladoga ghiacciato, fu cruciale per portare viveri e evacuare i feriti. La resistenza di Leningrado divenne un simbolo della forza sovietica contro l’invasore nazista. La liberazione definitiva avvenne nel gennaio 1944 grazie a una massiccia offensiva dell’Armata Rossa.

Nel giorno della liberazione di Leningrado dall’assedio, lunedì 27 Gennaio 2024 alle ore 18,30, laCasa Russa a Romapresenta ilSalotto Letterario e Musicale«Assedio di Leningrado attraverso Musiche e Poesie».
Maria Smirnova, soprano
Svetlana Solodskaya, Violino
Olga Betti, Pianoforte
Pavel Zelinsky, Letture
Accompagnato da materiali d’archivio delMuseo commemorativo della Difesa e dell’Assedio di Leningrado
Storia:L’assedio di Leningrado (1941-1944) fu uno degli episodi più tragici della Seconda Guerra Mondiale. Durò 872 giorni, dal 8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944, quando le forze tedesche e finlandesi circondarono la città sovietica (oggi San Pietroburgo), tentando di piegarla con la fame e i bombardamenti. La popolazione, intrappolata senza sufficienti riserve di cibo o rifornimenti, soffrì condizioni estreme, con inverni rigidi, carestie e malattie. Si stima che circa un milione di civili siano morti, molti di fame. Nonostante le enormi perdite, gli abitanti resistettero eroicamente, mantenendo in funzione fabbriche e infrastrutture essenziali.
La “Strada della Vita,” una via di rifornimento sul lago Ladoga ghiacciato, fu cruciale per portare viveri e evacuare i feriti. La resistenza di Leningrado divenne un simbolo della forza sovietica contro l’invasore nazista. La liberazione definitiva avvenne nel gennaio 1944 grazie a una massiccia offensiva dell’Armata Rossa.